48 visualizzazioni 0 commenti

Eccellenze montane a Monzuno

**Monzuno celebra le sue eccellenze montane: conferenza e mostra in programma il 6 aprile**

Sabato 6 aprile 2024, Monzuno si prepara ad accogliere un evento straordinario dedicato alla valorizzazione dei suoi tesori naturali e gastronomici. La sala “Ivo Teglia” sarà il fulcro di questa celebrazione delle “Eccellenze Montane”, un’occasione imperdibile per immergersi nell’essenza autentica di questa affascinante regione.

La conferenza “Le nostre eccellenze” promette di offrire una panoramica completa dei prodotti tipici e delle iniziative di valorizzazione del territorio. Dalle 10:00 alle 12:30, rinomati esperti del settore guideranno il pubblico attraverso un viaggio appassionante alla scoperta delle risorse locali. Dai mieli pregiati di Bee Valley alle prelibatezze dell’olioturismo Emilia-Romagna, passando per le castagne dell’Appennino Bolognese e le mele rosa dell’Appennino Tosco-Emiliano, ogni intervento sarà un’opportunità unica per conoscere e apprezzare le tradizioni e le eccellenze della montagna.

Ma le sorprese non finiscono qui. Dopo il dibattito, sarà inaugurata la mostra “Impollinazione: l’ecologia della bellezza”, a cura di Fabrizio Santi. Questa esposizione unica metterà in luce l’importanza dell’ecosistema montano e delle relazioni intricate che lo caratterizzano. Attraverso fotografie suggestive, installazioni artistiche e approfondimenti scientifici, i visitatori avranno l’opportunità di immergersi nell’affascinante mondo della natura e di apprezzarne la straordinaria bellezza.

La mostra sarà aperta al pubblico dal 6 al 21 aprile 2024, con possibilità di visita il sabato e la domenica dalle 10:00 alle 12:00. Per coloro che desiderano esplorarla in altri giorni, è disponibile la possibilità di concordare un’apertura straordinaria contattando il numero 3385055363.

Non perdete l’occasione di partecipare a questo evento unico e di scoprire le meraviglie nascoste di Monzuno, una destinazione da cui lasciarsi incantare e ispirare.

132 visualizzazioni 0 commenti

L’anello dei Sassi

L’itinerario che si snoda attorno alla valle del rio Vallecchie offre un’esperienza immersiva nella bellezza naturale dei Sassi e dei dintorni. Partendo dal parcheggio tra Pieve di Trebbio e il Centro Parco “Il Fontanazzo”, i visitatori sono accolti da un paesaggio che combina boschi, valli e coltivazioni tipiche della regione collinare. Lungo il percorso, caratterizzato da significativi dislivelli, i Sassi emergono come imponenti guardiani del territorio, cambiando forma e aspetto ad ogni angolo.

La biodiversità dell’area è straordinaria, con una varietà di flora e fauna che si adatta ai diversi ambienti attraversati. Dai campanellini che fioriscono all’inizio della primavera alle orchidee e ai gigli, fino ai ciclamini autunnali, la vegetazione offre uno spettacolo cromatico senza pari. Mentre nell’aria volteggiano rapaci come gheppi, sparvieri e poiane, al calare del sole è possibile avvistare mammiferi come caprioli, volpi e istrici, oltre a diverse specie di pipistrelli.

Gli incontri con la fauna alata sono altrettanto suggestivi, con uccelli che spaziano dal codirosso spazzacamino ai fringuelli, dagli scriccioli ai verzellini. Ogni angolo del percorso offre un’opportunità per la scoperta e l’ammirazione della natura incontaminata, con panorami mozzafiato e una tranquillità che avvolge l’anima.

In conclusione, l’itinerario intorno alla valle del rio Vallecchie è un viaggio attraverso la magnificenza della natura, un’occasione per lasciarsi rapire dalla bellezza dei Sassi e dei loro dintorni, immersi in una cornice di biodiversità e suggestione. Un’esperienza che rimarrà impressa nei ricordi di chiunque decida di percorrere questi sentieri incantati.

Scarica il percorso GPX

45 visualizzazioni 0 commenti

Percorso Vita nel Parco Fluviale del Lavino

Percorso Vita nel Parco Fluviale del Lavino: Un’Esperienza di Contatto con la Natura

Il Parco Fluviale del Lavino è un’incantevole oasi naturale che si estende lungo le rive del Torrente Lavino, nel suggestivo territorio di Zola Predosa. Creato nel 1998 con l’obiettivo di promuovere l’uso pubblico di queste preziose aree demaniali e di valorizzarne l’ambiente, questo parco rappresenta un gioiello per la comunità locale e per i visitatori in cerca di tranquillità e contatto con la natura.

Il principale intento alla base della creazione di questo spazio verde è stato quello di migliorare le condizioni ambientali delle sponde e delle sezioni trasversali del Lavino, al fine di agevolare il deflusso delle acque di piena e mitigare il rischio di eventuali alluvioni. Tuttavia, oltre alla sua funzione di protezione idraulica, il Parco Fluviale del Lavino si è trasformato nel luogo ideale per rigenerarsi attraverso attività all’aria aperta.

Uno dei punti di forza di questo parco è rappresentato dal suo percorso pedonale e ciclabile, che si snoda armoniosamente lungo la fascia ripariale del torrente. Questo itinerario, che abbraccia gran parte del tratto che attraversa il territorio di Zola Predosa, offre ai visitatori la possibilità di immergersi completamente nella bellezza della natura circostante. Camminando o pedalando lungo i sentieri del parco, è possibile godere di panorami mozzafiato, respirare aria fresca e ascoltare il dolce mormorio delle acque che scorrono placide accanto a noi.

Il percorso vita nel Parco Fluviale del Lavino aggiunge un ulteriore valore a questa già straordinaria esperienza. Progettato per favorire il benessere fisico e mentale dei suoi fruitori, questo percorso offre la possibilità di praticare attività fisica all’aria aperta in un ambiente naturale unico. Gli attrezzi per il fitness, collocati strategicamente lungo il percorso, consentono di svolgere esercizi di stretching, tonificazione muscolare e miglioramento della resistenza cardiovascolare, il tutto immersi nella quiete e nella serenità del paesaggio fluviale.

In conclusione, il Parco Fluviale del Lavino si configura non solo come un’importante risorsa per la tutela dell’ambiente e la prevenzione del rischio idrogeologico, ma anche come un luogo di svago e benessere per tutti coloro che desiderano trascorrere del tempo immersi nella natura. Il percorso vita all’interno di questo splendido parco offre un’opportunità unica per prendersi cura del proprio corpo e della propria mente, godendo appieno dei benefici che solo la natura può offrire.

20 visualizzazioni 0 commenti

Il Pianeta, gli insetti e noi

Il prossimo 25 marzo 2024, San Lazzaro di Savena sarà il fulcro di un’importante iniziativa ambientale: il convegno “Il pianeta, gli insetti e noi”. Questo evento, ospitato presso il centro sociale Malpensa, si propone di presentare i risultati di un lungo periodo di monitoraggio degli impollinatori e di attività di sensibilizzazione ambientale, svolti con impegno dal 2017 al 2023.

Al centro delle discussioni, vi sarà l’importanza cruciale degli insetti impollinatori per la salute del nostro pianeta. Questi piccoli ma vitali attori svolgono un ruolo fondamentale nell’ecosistema terrestre, contribuendo all’impollinazione delle piante e alla conservazione della biodiversità. Il convegno mira quindi a promuovere una maggiore consapevolezza sull’importanza di proteggere e preservare questi preziosi alleati della natura.

Organizzato dal rinomato Consorzio Nazionale Apicoltori (CONAPI), il convegno rappresenta un’opportunità unica per apprendere e approfondire le tematiche legate agli insetti impollinatori e alla salvaguardia dell’ambiente. I partecipanti avranno l’opportunità di conoscere da vicino i risultati delle ricerche condotte nel corso degli ultimi anni, nonché di confrontarsi e scambiare idee con esperti del settore.

La partecipazione al convegno è aperta a tutti coloro che sono interessati a contribuire alla conservazione dell’ambiente e alla promozione di pratiche sostenibili. È necessario iscriversi tramite email all’indirizzo elisabettatedeschi@conapi.it, fornendo i propri dati personali, inclusi nome, cognome, attività, indirizzo email e eventuale ente di riferimento.

In conclusione, il convegno “Il pianeta, gli insetti e noi” rappresenta un’importante occasione per riflettere sull’importanza degli insetti impollinatori e per promuovere azioni concrete volte alla conservazione dell’ambiente. Un appuntamento da non perdere per chi desidera essere parte attiva nel proteggere il nostro pianeta per le generazioni future.

30 visualizzazioni 0 commenti

Montovolo i Sentieri Storici

L’Associazione Pro Loco “Quíî ed Muntagò” di Monteacuto Ragazza invita tutti gli appassionati di natura e storia a partecipare al trekking di Pasquetta, Lunedì 1º Aprile. Un’emozionante scampagnata è in programma, con destinazione il suggestivo Santuario di Santa Maria della Consolazione di Montovolo.

Il ritrovo è fissato per le 8:15 a Sasso Marconi, presso l’edicola di Via Porrettana, 260. Da qui, ci incammineremo verso Monteacuto Ragazza, attraversando territori carichi di storia e fascino, che furono testimoni di antichi popoli come gli Etruschi, i Bizantini, i Briganti e gli “Alleati”. Lungo il percorso, attraverseremo un crinale ricco di torri, postazioni di avvistamento ed evidenze di eserciti in movimento.

I sentieri e le carrarecce ci condurranno attraverso boschi e prati, ancora freschi dall’inverno, lungo il suggestivo sentiero CAl 100BO. Qui, tra le primule, le viole e le enigmatiche statue che rievocano l’antica civiltà etrusca, ora esposte al Museo Civico di Bologna, faremo tappa a Montovolo, attorno alle ore 13:00. Qui, avremo l’opportunità di gustare un pranzo a sacco oppure di deliziarci con la tradizionale Polenta di Pasquetta, il tutto accompagnato da acqua e caffè al prezzo speciale di 12€.

Per affrontare al meglio l’escursione, è consigliato indossare scarpe da trekking e un abbigliamento stratificato adatto alla stagione. Il dislivello sarà di circa 500 metri, con una durata di cammino di circa 3 ore. Il percorso è di media difficoltà, ma ricco di interesse culturale.

Per coloro che non sono soci dell’Associazione, è previsto un contributo di 3 euro per l’Assicurazione Infortuni. Le prenotazioni sono aperte fino a giovedì 28 marzo.

Non perdete l’occasione di immergervi nella natura e nella storia di Monteacuto Ragazza! Per informazioni e prenotazioni, contattate ED MUNTAGO a Monteacuto Ragazza al numero 347/7200569 (Flora) o al 338/4103895 (Marcello), oppure visitate il sito web w.prolocomonteacutoragazza.it.

Un’esperienza indimenticabile vi attende tra le bellezze paesaggistiche e storiche dei nostri monti. Vi aspettiamo numerosi per condividere insieme questa avventura!

95 visualizzazioni 0 commenti

Tarocchino Bolognese

Scopri il Mistero del Tarocchino Bolognese: Iscrizioni Aperte per il Corso Online dell’Accademia Studi Ermetici**

L’Accademia Studi Ermetici è lieta di annunciare l’apertura delle iscrizioni per il corso online di Tarocchino Bolognese, curato con maestria da Germana Tartari. Questo percorso, immerso nell’affascinante mondo delle carte, avrà inizio il 28 marzo 2024 alle ore 20:30 e si snoderà attraverso sei coinvolgenti lezioni della durata di un’ora e mezza ciascuna, con una frequenza settimanale.

Il Tarocchino Bolognese si distingue per le sue energie uniche, differenti rispetto ai più tradizionali Tarocchi, essendo permeato da una storia e una memoria ancestrale che affondano le radici nella sacralità della terra e del quotidiano. Queste carte evocano il ricordo di un tempo in cui la vita era strettamente legata alla fatica del raccolto e alla lotta per una sopravvivenza essenziale. Benché quel mondo possa sembrare lontano, le sue tracce indelebili persistono nelle profondità di ogni essere umano.

Un’opportunità unica offerta da questo corso è la possibilità di partecipare alle lezioni in diretta, interagendo direttamente con l’insegnante. Ogni lezione sarà registrata e resa disponibile agli iscritti, consentendo loro di rivedere e approfondire i concetti trattati. Inoltre, gli studenti avranno la possibilità di porre domande all’insegnante tramite email al di fuori dell’orario delle lezioni.

Per maggiori informazioni e per iscriverti, visita il seguente link: [Accademia Studi Ermetici – Corso di Tarocchino Bolognese](https://www.accademiastudiermetici.it/tarocchino-bolognese)

Non perdere l’opportunità di esplorare il fascino e il mistero del Tarocchino Bolognese con uno dei più autorevoli esperti del settore. Unisciti a noi in questo viaggio attraverso le carte e lasciati trasportare dalla loro saggezza millenaria.

299 visualizzazioni 0 commenti

Il miele di Cereglio

Serafini Lejlo Jonas

Dopo aver chiuso la sua attività di elettricista a causa della crisi del 2008-2009, Serafini ha trovato una nuova passione nell’apicoltura. Inizialmente, ha assistito un amico nel gestire alcune arnie abbandonate e ha scoperto un improvviso interesse per questa attività. Grazie alla presenza di molta flora e al successo del primo anno, ha deciso di investire nella sua nuova carriera di apicoltore.

Ha affrontato la sfida imparando attraverso corsi e investendo in attrezzature come arnie, famiglie di api e regine. Ha visto nel miele una possibilità di guadagno, sia vendendolo direttamente che tramite grossisti. Questo gli ha permesso di avviare un’altra attività che gli ha consentito di rimanere a casa sua e di mantenere un senso di stabilità e connessione con la sua famiglia e la sua comunità locale.

La transizione di Serafini dall’elettricista all’apicoltore non solo gli ha offerto una nuova fonte di reddito, ma anche una nuova passione che gli ha permesso di rimanere radicato nella sua casa e nel suo territorio.

Serafini Lejlo affronta diverse questioni legate alla produzione e alla commercializzazione del miele. Egli esprime opinioni e preoccupazioni riguardo alla qualità del miele, alle pratiche di produzione e alla concorrenza sul mercato. Parla della necessità di avere un alto livello di fioritura monoflora per ottenere un miele di qualità, ma evidenzia anche le sfide legate all’inquinamento e alla manipolazione del prodotto da parte di alcuni produttori. Nel corso dell’intervista, discute anche delle preferenze dei consumatori riguardo alle varietà di miele, citando il Castagno come esempio. Infine, sottolinea che il tema è molto complesso e richiederebbe un’analisi più approfondita.

La descrizione del rapporto appassionato di Serafini Lejlo con il miele e la sua dedizione nel garantire la qualità del prodotto paragona la sua conoscenza approfondita del miele al ruolo di un sommelier nel mondo del vino.
Lejlo si impegna nella produzione di un miele di alta qualità, facendo analizzare il prodotto per assicurarsi della sua purezza e autenticità. Si fa riferimento anche alle sfumature di colore del miele, che possono variare a seconda della fioritura e della zona di produzione. Infine, si sottolinea l’importanza di mantenere elevati standard di pulizia e qualità per garantire la vendita del miele come monoflora, mentre i mieli miscelati vengono trattati come millefiori, offrendo così una vasta gamma di prodotti agli acquirenti.

Lejlo parla del processo di alimentazione delle famiglie di api durante la fioritura, evidenziando la necessità di prevenire la sciamatura, un fenomeno naturale che può avvenire quando le colonie sono sovraffollate o in condizioni di malessere. Descrive dettagliatamente il complesso processo decisionale delle api all’interno della colonia, che può influenzare la sciamatura. Inoltre, menziona l’uso di escluditori di regina per evitare che le api depositino il miele nei melari destinati alla raccolta. Conclude sottolineando la complessità dell’apicoltura e l’importanza di un’attenta osservazione delle colonie per prevenire problemi e garantire una produzione di miele di qualità.

La situazione ambientale per le api è complessa. Si segnala l’arrivo della Vespa velutina, una specie invasiva proveniente dalla Cina, che ha creato problemi significativi per le colonie di api. Questa vespa si posiziona di fronte alle arnie e impedisce alle api di uscire per raccogliere il polline e il nettare, compromettendo così la produzione di miele. Per contrastare questa minaccia, è necessario utilizzare trappole per catturare le regine e prevenire la formazione di nuovi nidi.

Inoltre, c’è il problema della Varroa destructor, un parassita che attacca le api succhiando loro la linfa vitale e compromettendo la salute delle colonie. Per combattere la Varroa, sono necessari trattamenti con acido ossalico o altre sostanze.

Altri fattori che influenzano la salute delle api includono l’inquinamento ambientale e la diffusione di malattie importate. Il nomadismo delle api per la loro impollinazione è un’altra pratica che comporta rischi, poiché le api possono venire a contatto con pesticidi nocivi durante la loro ricerca di fonti di cibo.

Tuttavia, in alcune aree, come quella descritta da Serafini Lejlo Jonas, la situazione è migliore, con un approccio più sostenibile e biologico all’apicoltura. Questo tipo di pratica riduce l’esposizione delle api a pesticidi e altre sostanze dannose, migliorando così la loro salute complessiva.

In conclusione, la situazione delle api è influenzata da una serie di fattori, tra cui l’arrivo di specie invasive, parassiti, inquinamento e pratiche agricole. È fondamentale adottare misure appropriate per proteggere le api e garantire

9 visualizzazioni 0 commenti

Atelier di Scrittura Gratuito!

Si terrà presso la Biblioteca Comunale un atelier di scrittura aperto a tutti il sabato pomeriggio.

Il primo incontro avrà luogo sabato 6 aprile dalle 15:00 alle 17:00.

L’obiettivo di questo laboratorio è offrire a chiunque desideri approfondire il proprio legame con la scrittura uno spazio dedicato all’elaborazione dell’esperienza attraverso le parole e le loro molteplici potenzialità.

Il metodo ispiratore di questo atelier è quello ideato da Elisabeth Bing, e sarà condotto da Alessandro Borri dell’Associazione Sassiscritti.

Il laboratorio è gratuito, ma è necessaria l’iscrizione anticipata che può essere effettuata telefonando al numero 051 910559 o scrivendo una mail a biblioteca@comune.vergato.bo.it.

L’evento è rivolto a tutte le persone interessate a esplorare il mondo della scrittura e si svolgerà presso la Biblioteca Paolo Guidotti, sita in Galleria Primo Maggio, 86/A – Vergato.

Le date e gli orari sono i seguenti:
– Sabato 6 aprile, dalle 15:00 alle 17:00.

L’iscrizione è gratuita, ma prenotare in anticipo è indispensabile. Per qualsiasi informazione e per prenotare il proprio posto, si prega di contattare la biblioteca al numero 051 910559 o via email a biblioteca@comune.vergato.bo.it.

28 visualizzazioni 0 commenti

Targa Commemorativa per Don Giuseppe Preci

Inaugurazione della Targa Commemorativa per Don Giuseppe Preci: Un Momento di Riconoscimento e Celebrazione**

Il prossimo 14 aprile 2024, alle ore 15, presso la suggestiva cornice della Chiesa delle Lastrelle, si terrà un evento di straordinaria importanza per la comunità di Montalto. Sarà un’occasione speciale per onorare la memoria e l’eredità di una figura tanto amata e rispettata: Don Giuseppe Preci, il prevosto che ha dedicato la sua vita al servizio della Chiesa e della comunità locale.

La cerimonia di inaugurazione della targa commemorativa sarà presieduta da Ser. Erio Castellucci, arcivescovo dell’Arcidiocesi di Modena e Nonantola. Sarà un momento toccante, in cui la comunità si riunirà per ricordare e celebrare il contributo straordinario di Don Giuseppe Preci, il cui impegno e la cui generosità hanno lasciato un’impronta indelebile nel tessuto sociale di Montalto.

La targa commemorerà non solo il suo servizio ecclesiastico, ma anche il suo impegno sociale e civile, la sua dedizione alla promozione della solidarietà e della giustizia, nonché il suo amore per il prossimo. È un gesto di gratitudine e di riconoscimento da parte di una comunità che ha tratto ispirazione e conforto dalla presenza e dal lavoro di Don Giuseppe.

Dopo la cerimonia presso la Chiesa delle Lastrelle, ci si sposterà al Circolo degli Amici di Montalto per un momento di incontro e saluto con il Vescovo. Sarà un’opportunità unica per i membri della comunità di esprimere la loro gratitudine e il loro affetto per Don Giuseppe, così come per condividere ricordi e aneddoti che testimoniano l’impatto positivo che ha avuto sulle loro vite.

L’evento è promosso con entusiasmo dal gruppo culturale dell’Associazione Amici di Montalto, che si impegna a mantenere viva la memoria e l’eredità di Don Giuseppe Preci per le generazioni future.

Tutti sono invitati a partecipare a questo importante momento di riconoscimento e celebrazione. Vi aspettiamo numerosi, perché è attraverso la partecipazione e l’affetto della comunità che questo gesto assume il suo pieno significato. Non mancate! 🎉🙏🏼✨

15 visualizzazioni 0 commenti

Mostra Fotografica: 50 Anni di Astronomia

 La mostra “50 Anni di Astronomia a Bologna e in Italia” offre un viaggio attraverso lo sviluppo dell’astronomia amatoriale nel territorio, seguendo la storia dell’Associazione Astrofili Bolognesi.

Data e Luogo:
Periodo:Dal 9 marzo all’1 aprile 2024
Locazione:Rocca dei Bentivoglio a Valsamoggia, Loc. Bazzano

Orari di Apertura:
Dal 9 marzo al 29 marzo:Martedì al Venerdì, dalle 15:00 alle 19:00; Sabato, Domenica e Festivi, dalle 10:00 alle 18:00
Dal 30 marzo all’1 aprile: Dalle 10:00 alle 19:00 tutti i giorni

Inaugurazione e Incontro Pubblico:
Evento di Apertura:** 9 marzo alle 18:00
Sessione Pubblica:** Paolo Attivissimo condurrà un incontro il 9 marzo, approfondendo le missioni Apollo che portarono l’uomo sulla Luna tra il 1969 e il 1972.

Contenuto della Mostra:
– La mostra offre un viaggio attraverso lo sviluppo dell’astronomia amatoriale nel territorio, seguendo la storia dell’Associazione Astrofili Bolognesi.
– Esposizione di pannelli che illustrano l’evoluzione delle tecniche osservative e fotografiche impiegate dagli astrofili nel corso degli anni.
– Illustrazione del contributo degli astrofili alla ricerca astronomica, compresa la scoperta di comete e altri oggetti celesti.

Conferenze e Presentazioni:
– Paolo Attivissimo esplorerà le presunte prove di una messinscena delle missioni Apollo, discutendo anche tesi alternative e presentando aspetti meno conosciuti della corsa alla Luna.
– Utilizzo di immagini rare e filmati restaurati per esaminare dettagli meno noti delle missioni Apollo e altri eventi correlati.

Partecipazione e Costo:- L’ingresso alla mostra è libero e gratuito.
– Le visite guidate gratuite sono disponibili il 17 marzo alle 15:30 e il 1 aprile alle 15:30.

Prenotazioni:
– Si prega di prenotare le visite guidate via email a prenotazioni@roccadeibentivoglio.it o chiamando il numero 051 836441, attivo tutti i giorni dalle 10:00 alle 13:00.

Collaborazioni e Festival:
– La mostra è realizzata in collaborazione con il Comune di Valsamoggia e l’Associazione Astrofili Bolognesi, in occasione del venticinquesimo anniversario dell’osservatorio astronomico felsina.
– L’evento è parte di Cosmica 2024 – Festival di Astronomia.