
Sono stato aValbonelladal13 al 26 luglio, ospite dellaScuola di Musica A. Impullittidi Pianoro, per quella che è, a tutti gli effetti,la vacanza più amata dai ragazzi: lavacanza studio musicale.
Immerso nella splendida cornice diValgianna, nel territorio diBagno di Romagna Terme, a 800 metri di altitudine, ai margini delParco Nazionale delle Foreste Casentinesi, ho vissuto giorni intensi e pieni di significato, in una struttura incantevole. La vecchiafattoria del 1700, restaurata con grande rispetto della tradizione, è situata in una radura soleggiata e tranquilla, circondata dacastagni secolari, antiche mulattiere e suggestive case rurali. Poco distante si trovano ipiccoli laghi, e a breve distanza sorge ilMonte Fumaiolo, da cui nasce il Tevere, il fiume che scorre fino a Roma.
Durante queste due settimane, ho avuto il privilegio diregistrare giorno per giorno i ragazzi e i loro insegnanti, mentre si preparavano alconcerto finalepresso laChiesa di San Pietro in Vinculis. È stato emozionante seguire l’energia e la passione che ogni studente ha messo nello studio, senza rinunciare al divertimento, allo stare insieme, ai momenti di gioco e condivisione.
Il momento più atteso del campus è stato, naturalmente,il concerto finale. E io ero lì, dietro le quinte, aregistrarlo. Ogni nota, ogni applauso, ogni emozione è rimasta impressa.Buon ascolto.
E nel frattempo, Valbonella mi ha accolto con la suapiscina immersa nel verde, ilGiardino degli Aromi, e unacucina autenticache esalta i sapori della montagna –cacciagione, funghi, tartufi– in piatti semplici e profondamente legati alla tradizione del territorio.
Un luogo speciale, dovemusica e natura si incontranoe creano qualcosa di unico.

